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Analisi dei dati Facebook Insights in Google Data Studio. Ecco perché dovresti farlo e come si fa

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Per chi gestisce una fan page e basa il suo business – tutto o in parte – su Facebook non si può sottrarre dal comprendere, monitorare e analizzare le statistiche che ogni giorno vengono alimentate.
Quali sono i post che hanno suscitato maggior interesse?
Quale tipo di contenuto è il più apprezzato?
Video?
Foto?
Quali sono stati i post condivisi di maggior successo?
Esiste una stagionalità o un trend annuale?

Per rispondere a tutte queste domande dobbiamo fare riferimento alle Facebook Insights. Ci sono diversi tipi di statistiche che Facebook ci mette a disposizione e che sono consultabili direttamente su Facebook. Perché allora perdere tempo e spendere preziose energie per creare un altro report in Google Data Studio?

Come ho detto precedentemente in un altro post, ci sono almeno 5 buoni motivi ma, in questo caso, il più importante è che Data Studio permette di condividere l’URL del report una volta – la prima – e chiunque, all’interno della lista di distribuzione, potrà accedere in futuro e visualizzare i dati aggiornati in ogni momento. Chi si trova a dover gestire il report non dovrà far altro che alimentare periodicamente la sorgente dei dati con le Facebook insights e automaticamente il report verrà aggiornato e messo a disposizione di tutti, in tempo reale.

Inoltre, capita che le persone a cui inviamo il report e che sono coinvolte nel processo decisionale non conoscano o non comprendano tutti i termini, le metriche e le definizioni che spesso diamo per scontate. Invece, attraverso un report organizzato, dettagliato e completo di definizioni e spiegazioni riusciamo ad abbattere questa barriera di incomprensione e dare un servizio migliore.

Come creare un report di Facebook Insights in Google Data Studio

Prima di poterci dedicare alla costruzione vera e propria del report in Google Data Studio dobbiamo prima eseguire alcune, fondamentali, operazioni preliminari per poter accedere ai dati in modo da poterli visualizzare all’interno del rapporto. La cosa più rapida e semplice sarebbe utilizzare un connettore specifico che metta in comunicazione Facebook Insights e Google Data Studio. Ne esistono diversi, a pagamento, come quelli messi a disposizione da Supermetrics, ma spesso la spesa non è giustificata o non può essere sostenuta (19$ al mese).

Possiamo aggirare l’ostacolo utilizzando i Fogli Google come sorgente dei dati e pochi semplici operazioni manuali. Di seguito sono spiegati tutti i passaggi che dobbiamo seguire per riversare i dati di Facebook Insights in Data Studio.

1. Creare un nuovo foglio di calcolo in Google Drive

Molto semplicemente, accedendo al nostro account di Google Drive, clicchiamo sul pulsante Nuovo nel menu di sinistra e selezioniamo la voce Fogli Google.

google drive

Si aprirà automaticamente un nuovo foglio di calcolo vuoto a cui possiamo assegnargli un nome come, ad esempio, Facebook Insights.

google sheet

2. Scaricare i dati Facebook Insights

Ora dobbiamo recuperare i dati e riversarli all’interno del foglio di calcolo appena creato. Per poter accedere ai dati di Facebook Insights possiamo cliccare sul link Insights nel menu superiore della fan page.

facebook fanpage

La schermata che si apre subito dopo contiene tutte le metriche principali della nostra pagina. Potete notare, in alto a sinistra, il link Esporta dati. E’ esattamente quello che ci serve! Nel popup che compare possiamo selezionare le date di inizio e fine con un limite di 180 giorni ma ci dobbiamo assicurare anche di selezionare come tipo di dati da esportare la voce Dati dei post.

facebook insights download

3. Modificare il formato delle date e le intestazioni

All’interno del file CSV che viene generato ci sono (nel momento in cui scrivo) sette fogli con tutti i dati relativi ai nostri post, dalle metriche chiave alle interazioni con i nostri post. Tutto quello che dobbiamo fare è copiare e incollare le colonne nel foglio di calcolo creato in precedenza in Google Fogli ma prima dobbiamo assicurarci che il formato delle date sia in linea con le guidelines di Data Studio.

La colonna Elemento pubblicato – che indica banalmente la data di pubblicazione del post – rappresenta le date in formato americano GG/MM/AA. Dobbiamo trasformarle invece in questo formato AAAAMMGG.

fogli google

La prima riga del documento viene utilizzato da Data Studio per assegnare il nome alle metriche e alle dimensioni. Tali nomi devono essere univoci e, all’interno del file, ci sono almeno quattro colonne con la stessa intestazione (la differenza è che alcune rappresentano i dati in termini di utenti unici, le altre in numero totale). Assicuriamoci di modificatle per renderle uniche.

A questo punto possiamo copiare tutte le righe (o tutte le colonne) e incollarle nel nostro foglio di calcolo Facebook Insights.

4. Creare una nuova sorgente dati in Data Studio

Il passaggio successivo è comunicare a Data Studio dove trovare i dati. Per fare ciò, dalla pagina iniziale di Data Studio, clicchiamo su Origine dati nel menu di sinistra e, successivamente, sul pulsante + (Più).

sorgenti data studio

Tra tutte le sorgenti che ci vengono proposte selezioniamo Fogli Google.

nuova sorgente data studio

Si aprirà una schermata in cui potremo selezionare il file di Google Fogli nominato in precedenza Facebook Insights. Assicuriamoci che sia spuntata la casella Utilizza la prima riga per le intestazioni e clicchiamo sul pulsante Collega.

data studio facebook insights

Se tutto va secondo i piani non dovremmo ricevere nessun alert e comparirà l’elenco con tutti i campi presenti nella nostra tabella dei dati. Clicchiamo sul pulsante Crea rapporto per iniziare, finalmente, a lavorare in Google Data Studio.

metriche facebook insights

Diamo un volto alle Facebook Insights

Appena generato il nuovo report ci viene chiesto di importare l’origine dei dati all’interno del rapporto. Ovviamente acconsentiamo. Abbiamo ora a disposizione tutti i dati “grezzi” che possiamo aggregare, manipolare, gestire e analizzare attraverso gli strumenti e la flessibilità di Data Studio.

Quello che vedete di seguito è solo un esempio molto semplice ma che rende subito l’idea delle potenzialità che possiamo sfruttare. Aggiungendo al foglio di calcolo anche i dati di condivisioni, reazionicommenti e click sui link potremmo approfondire l’analisi sull’engagement rate. Possiamo monitorare la frequenza di posting. In caso ci si appoggi ad un agenzia abbiamo la possibilità di monitorare il suo operato in termini numerici.

Insomma, una volta che abbiamo tutti i dati a disposizione, possiamo gestirli e analizzarli in base ai singoli obiettivi aziendali e guidare così importanti decisioni data-driven nell’ambito del social media marketing.

report facebook

Aggiornamento periodico del report

Non essendo un processo completamente automatizzato – l’inserimento dei dati nel foglio di calcolo deve avvenire manualmente – è bene definire una frequenza di aggiornamento. Una volta al giorno, alla settimana, al mese o ogni trimestre… ricordatevi di aggiornare i dati per avere sempre il quadro della situazione sotto controllo e mettere a disposizione dei colleghi o clienti un report completo e semplice da comprendere.

Oggi posso contare su oltre 8 anni di esperienza e una conoscenza a 360 gradi del mondo del digital marketing. Questo fa di me un professionista versatile, in grado di creare strategie complesse che comprendono tutti gli aspetti del web marketing e credibile quando si tratta di indirizzare decisioni aziendali in merito agli investimenti online.

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