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Facebook remarketing, che cos’è e come funziona

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Il mondo del digital marketing ci offre tutti gli strumenti necessari per avere visibilità sul web, per creare interesse verso il nostro band o i nostri prodotti e per stimolare gli utenti a compiere determinate azioni sul nostro sito. Quest’ultimo step, spesso, viene messo in pratica attraverso campagne di ramarketing (o retargeting).

Che cos’è il remarketing?

Si parla di remarketing quando l’inserzionista limita la visione degli annunci pubblicitari ad un pubblico che ha già dimostrato interesse verso il brand o un prodotto specifico. Questa tecnica si colloca nella parte bassa del funnel di conversione e permette di insistere su un target più propenso a convertire rispetto ad un pubblico generico, anche solo per il fatto che nei giorni immediatamente precedenti l’utente è entrato in contatto con il nostro sito web.

Il sito web, infatti, è il luogo da cui tutto inizia. Grazie ad appositi cookie, installati nel browser dell’utente alla sua prima visita, sarà possibile identificarlo mentre naviga su altri siti o social network per potergli mostrare annunci pubblicitari ad hoc e cercare così di riportarlo sul nostro sito per la conversione.

Google e Facebook remarketing: quali le differenze?

Le due piattaforme, disponibili e aperte a chiunque, che permettono di impostare campagne di remarketing sono – neanche a dirlo – Google e Facebook. Il primo, grazie al suo servizio AdWords (da luglio 2018 Google Ads), consente di mostrare banner pubblicitari  sulla rete display o annunci testuali direttamente sulla rete search. Il secondo, tramite Facebook Ads, permette di mostrare annunci pubblicitari sulla bacheca del social network stesso, su Instagram e su siti della sua Audience Network.

Il remarketing su Facebook è cross-device. E’ sufficiente configurare e inserire il pixel sul sito web che, se un utente visita il sito mentre è loggato su Facebook, viene identificato e inserito direttamente nella lista di pubblico di remarketing con cui creare la campagna.
Anche Google Ads si è evoluto, solo in tempi recenti, fino a proporre una soluzione di remarketing cross-device. Condizione necessaria, tra le altre, è che l’utente sia loggato al suo account di Google.

Facebook remarketing in 3 step

Come disse Zuckerberg: “Senator, we run ads”. Eh già, Facebook vive dei proventi della pubblicità che vende all’interno della sua piattaforma e ha dunque tutto l’interesse nel semplificare ed estendere i processi che regolano la gestione delle campagne pubblicitarie degli utenti. In particolare, per il Facebook remarketing ci fornisce tutti gli strumenti per identificare gli utenti che transitano dal nostro sito web (sempre, comunque, in forma anonima), per mostrargli annunci pubblicitari dedicati direttamente sulla bacheca, su Instagram e su siti affiliati e per monitorare l’andamento della campagna e le conversioni. Pacchetto completo.

Gli step da seguire per partire con una campagna di Facebook remarketing sono tre:

  1. Configurare e installare il pixel
  2. Creare il pubblico di remarketing
  3. Creare la campagna

1. Configurare ed installare il Pixel di Facebook

Operazione piuttosto semplice da portare a termine, è sufficiente accedere alla sezione Gestione Eventi del menu di Facebook Ads e cliccare sul link Aggiungi un’origine dei dati > Pixel di Facebook. E’ possibile creare un solo pixel per account pubblicitario (ovvero per ogni account standard di Facebook). Tramite un account di Facebook Business Manager il limite viene portato a 10 pixel.

Il pixel di Facebook altro non è che un blocco di codice Javascript e ,una volta inserito il nome del pixel e confermato la scelta, si aprirà una schermata in cui poter selezionare il metodo con cui installare il codice Javascript sul sito web. Il metodo classico prevede l’inserimento dello script manualmente, copiando e incollando il codice standard – come di seguito – all’interno del tag HEAD del sito.

<!-- Facebook Pixel Code -->
<script>
  !function(f,b,e,v,n,t,s)
  {if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod?
  n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};
  if(!f._fbq)f._fbq=n;n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';
  n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0;
  t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];
  s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script',
  'https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js');
  fbq('init', 'ID DEL PIXEL DI FACEBOOK');
  fbq('track', 'PageView');
</script>
<noscript><img height="1" width="1" style="display:none"
  src="https://www.facebook.com/tr?id=202136980439031&ev=PageView&noscript=1"
/></noscript>
<!-- End Facebook Pixel Code -->

Un altro metodo, più rapido e altrettanto semplice, è di utilizzare Google Tag Manager. una volta confermate le autorizzazioni, l’installazione procede automaticamente senza dover intervenire sul sito a livello di codice.

Qualunque sia il metodo di installazione scelto, manuale o tramite tag manager, è importante assicurarsi che il pixel di Facebook sia presente e funzionante su tutte le pagine del sito web. In caso contrario non sarebbe possibile tracciare le visite degli utenti in modo corretto e ogni strategia di Facebook remarketing risulterebbe inefficace. Per verificare il corretto funzionamento del pixel di Facebook è possibile utilizzare l’estensione ufficiale per Google Chrome.

Il Facebook pixel è in grado anche di monitorare e registrare, oltre alla visualizzazione delle singole pagine, anche le azioni che vengono eseguite dall’utente, come ad esempio l’aggiunta di prodotti a carrello, gli acquisti completati o l’invio di un form. Per poter monitorare anche i singoli eventi è necessario modificare il codice javascript da includere sul sito e modificare anche il codice stesso per

2. Creare un pubblico personalizzato per le campagne remarketing

Appena il pixel viene posizionato sul sito internet, inizia a tracciare e monitorare gli utenti. Per poterli ricontattare in seguito tramite annunci su Facebook dobbiamo fare in modo che tutti questi utenti convergano in un pubblico personalizzato che possiamo selezionare nelle future campagne di retargeting.  Per creare una custom audience, clicca sul pulsante Crea pubblico > Pubblico personalizzato che si trova nella sezione Risorse > Pubblico. Nella finestra popup che si aprirà clicca su Traffico del sito web.

facebook remarketing pubblico personalizzato

Si aprirà un secondo popup in cui possiamo definire i criteri con cui selezionare i visitatori del sito.

criteri per facebook remarketing

I criteri si basano sul comportamento degli utenti sul sito web di riferimento. In particolare, Facebook ci mette a disposizione quattro opzioni che possono essere anche combinate tra loro:

  • Tutti i visitatori del sito web
  • Persone che hanno visitato pagine web specifiche
  • Visitatori per tempo trascorso
  • Utenti che hanno compito un’azione sul sito

Possiamo anche limitare la finestra temporale a un determinato numero di giorni (30, di default). A seconda della campagna e dell’obiettivo prefissato, tale finestra temporale può essere più o meno ampia.

3. Creare una campagna di Facebook remarketing

Molto bene. Abbiamo installato il pixel sul sito, creato il pubblico personalizzato… ora dedichiamoci alla creazione della campagna. Cliccando sul link Crea inserzione, all’interno del menu a tendina che si trova di fianco all’icona delle notifiche, si apre immediatamente l’interfaccia di Facebook Ads. La prima scelta che ci viene chiesto di fare è la selezione dell’obiettivo della campagna.

facebook ads scelta obiettivo

Gli obiettivi sono divise in tre macro-aree che rappresentano il più semplice dei funnel: notorietà, considerazione e conversione. Per definizione, il le campagne di remarketing si rivolgono a chi ha già dimostrato interesse verso il nostro brand/sito, quindi l’obiettivo dovrebbe ricadere nella parte bassa del funnel, ovvero la conversione.

Cliccando quindi su Conversioni ci viene chiesto di assegnare un nome alla campagna e, successivamente, possiamo selezionare come target il pubblico precedentemente creato. Abbiamo anche la possibilità di segmentare ulteriormente il pubblico per luogo, età, sesso e interessi. Generalmente, per campagne di Facebook remarketing, si tende a coprire l’intero target, ma in un ottica di ottimizzazione dell’investimento è consigliabile creare più gruppi di annunci in modo da spostare il budget a disposizione dove ci sono le performance migliori.

Non resta che impostare la durata della campagna, il budget e le creatività… e il gioco è fatto!

Oggi posso contare su oltre 8 anni di esperienza e una conoscenza a 360 gradi del mondo del digital marketing. Questo fa di me un professionista versatile, in grado di creare strategie complesse che comprendono tutti gli aspetti del web marketing e credibile quando si tratta di indirizzare decisioni aziendali in merito agli investimenti online.

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