5 motivi per cui usare Google Data Studio per il reporting

5

Google Data Studio, nonostante qualche piccolo difetto di gioventù (oggi è ancora in versione Beta), sta diventando il mio tool di reporting preferito. I motivi sono tanti ma si possono riunire tutti sotto il cappello della semplificazione. Durante tutte le fasi del processo di reporting, dalla reperibilità dei dati fino alla condivisione finale, possiamo contare su uno strumento che ci permette di risparmiare tempo prezioso nella costruzione dei report e concentrarci così su quello che conta veramente: l’analisi dei dati.

In questo post ho sintetizzato i cinque motivi per avvalorare questa mia affermazione. Ecco perchè dovresti iniziare anche tu ad usare Google Data Studio per i tuoi report di web analytics:

  1. Combinare le sorgenti di traffico
  2. Creare metriche personalizzate e aggregare i dati
  3. Ottime possibilità di personalizzazione grafica
  4. Condivisione semplificata e dati LIVE
  5. Beh… è gratis

Combinare diverse sorgenti di traffico in un unico documento

In un mondo digitale sempre più multi-piattaforma, Google Data Studio permette di convogliare in un unico documento molteplici sorgenti di dati con estrema facilità. Non è una cosa da poco se si pensa che l’alternativa sarebbe estrarre manualmente (e periodicamente) i dati da tutti i tool di interesse per poi riversare tutto in complicate tabelle di Excel. Attività decisamente dispendiosa.

sorgenti-dati-google-data-studio

Una funzionalità di tutto rispetto, quindi, perfettamente integrata per tutti i tool del mondo di Google come Analytics, AdWords, YouTube e la Search Console. Ma non solo. Sono disponibili moltissimi connettori sviluppati da terze parti – tra tutti Supermetrics e PowerMyAnalytics – che è possibile sfruttare per collegare il proprio account di Facebook Ads, Twitter, Intagram, LinkedIn o MailChimp – solo per citarne alcuni. Attenzione al costo però: questi connettori non sono gratuiti e, in caso di ristrettezze di budget, potrebbe diventare davvero dispendioso (la versione base di Supermetrics parte da 19$ al mese).

Per le fonti di dati che non sono di Google mi devo svenare, dunque? Niente affatto. Google Data Studio permette di importare i dati anche da un file o un documento di Google Sheets (in italia Fogli Google). Questa opportunità estende l’utilizzo di Data Studio a qualsiasi fonte di dati: sarà sufficiente importare un classico CSV/Excel e Google Data Studio creerà automaticamente metriche e dimensioni, pronte per essere utilizzate all’interno del report. Questo sistema aggiunge un passaggio al processo di reporting ma è un’alternativa rapida che ci fa risparmiare qualche euro.

Aggregare i dati e creare metriche di reporting personalizzate

Sicuramente una delle funzionalità che trovo più utili. Grazie a Data Studio possiamo creare nuove metriche e dimensioni che eseguono operazioni aritmetiche, applicano formule matematiche, estraggono o trasformano il testo oppure restituiscono nuove informazioni basate su confronti logici. Possiamo dunque sommare, sottrarre, moltiplicare e confrontare numeri o stringhe testuali, tutto in un’ottica di ottimizzazione e personalizzazione estrema del report.

Questa opportunità di gestione dei dati rompe definitivamente lo schema di visualizzazione classica dei dati. Se pensiamo alle sorgenti di traffico di un sito web, Google Analytics suddivide il traffico in canali predefiniti – ricerca organica, referral, display, etc. Con una breve istruzione in Data Studio possiamo ridefinire questa suddivisione e mostrare i dati di provenienza dei visitatori secondo uno schema ad hoc  per il progetto che si sta rappresentando.

aggregare dati google data studio

Allo stesso modo possiamo correggere le imprecisioni che derivano da un tracciamento impreciso. Quante volte capita di imbattersi in parametri UTM della stessa campagna scritti un po’ in maiuscolo e un po’ in minuscolo, in pagine ripetute solo perché l’URL contiene variabili a volte inutili. Questo lavoro di pulizia risulta molto semplice ed eleva moltissimo la qualità dei report.

Personalizzazione grafica dei report

Diciamocelo… anche l’occhio vuole la sua parte. Se il report ha un buon impatto visivo e presenta i dati in modo chiaro e strutturato, è sicuramente più semplice vendere le proprie conclusioni. Google Data Studio ci viene incontro mettendoci a disposizione un semplice ma efficace insieme di componenti grafiche, dalle classiche forme geometriche ai font, passando dalle palette colore e i grafici.

personalizzazione reporting

Il report può essere costituito da un singolo foglio (canvas) o può essere organizzato in più di uno, senza limitazioni nella dimensione dei canvas. E’ possibile importare loghi e immagini per una brandizzazione del report aziendale e i grafici e le tabelle – i veri protagonisti di qualsiasi attività di reporting – possono essere personalizzati a un ottimo livello. Inoltre, in modalità Visualizzazione (quella condivisa una volta completato il report), le componenti dei grafici sono accompagnate da popup con il dettaglio del singolo dato al soffermarsi del mouse.

Condivisione semplificata e dati in tempo reale

Una volta completato il report è il momento di condividerlo con le componenti dell’azienda coinvolte. I documenti di Google Data Studio vengono salvati in cloud sull’account Google Drive. Condividendo il documento possiamo decidere se chi riceve il link potrà aprire il report in sola modalità visualizzazione oppure potrà anche apportare modifiche. Una volta generato il link risulta semplice inserirlo all’interno di una mail, magari accompagnato dalle conclusioni e dalle considerazioni personali.

condivisione del report

La temporalità dei report – la data di inizio e fine in cui elaborare i dati – può essere impostata a livello di rapporto o si può lasciare la possibilità agli utenti di specificare una temporalità personalizzata tramite il componente Intervallo di date.

In caso di progetti con una finestra temporale ben definita, come campagne digital o promozioni, può essere utile impostare manualmente le date di inizio e fine a livello di reporting in modo da avere un report aggiornato in tempo reale. Ogni volta che il report viene aperto i dati vengono aggiornati e i grafici, le tabelle e tutti i componenti vengono ricaricati. Un sistema molto utile, soprattutto se è necessario seguire quotidianamente metriche di conversione.

Uno strumento di reporting totalmente gratuito

Aspetto da non sottovalutare. Destreggiarsi nel mondo del digital marketing comporta l’uso di molti strumenti, software e tool per cui spesso dobbiamo sottoscrivere abbonamenti o sostenere spese periodiche. Con Google Data Studio, almeno per il reporting aziendale, possiamo contare su uno strumento di reportistica versatile, flessibile e semplice da utilizzare… a costo zero.

Oggi posso contare su oltre 8 anni di esperienza e una conoscenza a 360 gradi del mondo del digital marketing. Questo fa di me un professionista versatile, in grado di creare strategie complesse che comprendono tutti gli aspetti del web marketing e credibile quando si tratta di indirizzare decisioni aziendali in merito agli investimenti online.

Restiamo in contatto!