Template gratuito per il piano editoriale di un blog | Giuseppe Garbin

Programmare e gestire le uscite di un blog di medio-grandi dimensioni può essere un vero incubo. Quando la frequenza di pubblicazione arriva fino a 5/7 post alla settimana, è fondamentale riuscire a pianificare con largo anticipo tutti gli articoli da produrre e pubblicare, soprattutto se sono coinvolte altre figure – interne o esterne – che devono essere coordinate.

Quindi, in una situazione che richiede la massima precisione e puntualità, avete bisogno di uno strumento in grado di riassumere, in un unico luogo, sia le informazioni relative alla produzione dei contenuti che allo stato di avanzamento dei lavori.

In sostanza… vi serve un piano editoriale.

Le 4 caratteristiche che deve avere un piano editoriale per un blog

Potreste utilizzare diversi tool di project management – più o meno gratuiti – come ad esempio Asana e Basecamp, ma rischiereste così di perdere molto tempo anche solo per aggiornare i vari task. Tra opzioni varie, scadenze da settare, ri-settare, assegnazioni e note passereste tutto il giorno a scrivere di tutto, tranne che gli articoli del blog. Inoltre non tutte le figure coinvolte sono propense ad utilizzare questo tipo di strumenti, aumentando quindi il rischio di errori.

Per massimizzare la produttività, quindi, cosa c’è di meglio di un semplice, immediato ed esaustivo piano editoriale in Google Sheets? I vantaggi sono molti:

  • Semplicità: chi nel 2020 non sa usare Excel?
  • Immediatezza: in una sola riga e in un colpo d’occhio, avete a disposizione tutte le informazioni relative ad un articolo e al suo stato di avanzamento;
  • Personalizzazione: pur potendo generalizzare con un template, ogni progetto richiede di inserire più o meno informazioni. Il fatto di poter intervenire direttamente su fogli, colonne e righe permette al content manager di costruire un template su misura;
  • Condivisione: tutto il team può accedere al file condiviso, in ogni momento e da qualsiasi luogo, per apportare modifiche e aggiornamenti. Questo rende Google Sheet più adatto rispetto ad un file Excel salvato e gestito in locale. In alternativa a Google Sheets, potete utilizzare altri servizi di cloud – come BoxNet o Dropbox – che permettono l’editing di file Excel in condivisione, a patto però che tutti i membri del team abbiano un account (chi oggi non ha un account Google?!).

Il piano editoriale indica la via…

Come detto le informazioni che dobbiamo inserire per ogni articolo sono relative al contenuto e allo stato di avanzamento. Il mio template per il piano editoriale è diviso in quattro sezioni:

1. Pubblicazione

  • Data di pubblicazione: banalmente, quando deve essere postato l’articolo;
  • Giorno della settimana: per avere un’idea più precisa del momento di pubblicazione all’interno della settimana;
  • Giorni alla scadenza: quanti giorni restano prima della scadenza, compresi sabato e domenica. Conoscere quanto tempo avete a disposizione per creare l’articolo e finalizzare la pubblicazione, vi permetterà di gestire meglio le risorse in relazione al tempo.

2. Contenuto

  • Tipologia di post: trovo molto utile definire subito che tipo di articolo bisogna produrre. A seconda della tipologia di articolo (SEO, news, tutorial, intervista, etc…), il contenuto deve essere strutturato d conseguenza e il tono di voce adattato. Questo è l’unico campo ad essere servito da un “menu a tendina”, che può essere personalizzato del foglio SETUP.
  • SEO main keyword: in caso si trattasse di un articolo pensato appositamente per posizionarsi nella SERP dei motori di ricerca, è fondamentale dichiarare subito la keyword principale su cui bisogna lavorare.
  • Titolo: non è necessario definire subito, in fase di programmazione, il titolo definitivo dell’articolo, anzi. Il titolo è proprio l’ultima cosa che viene definita prima della pubblicazione. Avere un’idea, però, è utile per identificare l’articolo e per impostare la scrittura in un certo modo (es: 5 motivi per…).
  • Categoria: la categoria del blog in cui rientra l’articolo, che devono corrispondere a quelle del vostro blog. Io trovo più comodo lasciare questo campo “compilabile”, senza valori preimpostati.

3. Avanzamento

  • Owner: chi deve scrivere l’articolo o chi è incaricato di svolgere un lavoro specifico per l’articolo stesso, come ad esempio l’ottimizzazione post pubblicazione o la ricerca e l’inserimento di foto e video in fase di finalizzazione;
  • Status: lo stato dell’articolo che, secondo la mia gestione, può essere di cinque tipi: POSTED (pubblicato), PROGRESS (in lavorazione), FARE (ancora da scrivere), PENDING (se è sospeso a causa di qualche problema), OTTIMIZZARE (se necessita di interventi migliorativi per il posizionamento SEO);
  • URL: l’indirizzo web dell’articolo una volta pubblicato.

4. SEO Tags

  • Title Tag: il titolo dell’articolo che verrà visualizzato nei risultati di ricerca che, di norma, dovrebbe essere tra 50 e 60 caratteri. Nella colonna immediatamente successiva viene infatti visualizzata la lunghezza del titolo inserito e, in caso superasse i 60 caratteri, viene evidenziato in rosso.
  • Description Tag: la descrizione dovrebbe invece restare tra 150 e 160 caratteri. Anche in questo caso viene verificata la lunghezza per non commettere errori.

Download

Dopo questa lunga e doverosa premessa, ecco di seguito i link per scaricare il mio template del piano editoriale per blog. I dati di esempio inseriti sono stati tratti dal blog ufficiale Garmin. Potete usare il template anche out-of-the-box ma il consiglio è di personalizzarlo per adattarlo alle vostre esigenze. Eliminate colonne, aggiungetene altre, cambiate i colori e le formattazioni condizionali… insomma, buon lavoro!

Scarica il template

P.S: ho realizzato anche una versione semplificata, disponibile qui.

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